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We are scientists (?)

Thursday, March 13, 2008

Sono di nuovo nella bolla. Nella bolla della solitudine, dell'asocialita', dei pensieri, dei tanti dubbi, dei piani A e piani B. Da ormai un bel po', anche se quest'ultima settimana e' stata pesantemente devastante da questo punto di vista. Pesantemente devastante per la mia testa, i cui neuroni li sento connessi l'uno all'altro come non mai, mandando scariche di elettricita' a velocita' insostenibile e con prontezza felina, collegando pensieri con un'incredibile facilita'. Collegando strade, e cerando di capire a dove portano.

Ormai il progetto su cui sto lavorando e' in stallo da un mese. Io passo le giornate su una sedia, attendendo notizie dall'alto. Attendendo un permesso o una negazione per continuare a vivere la mia vita. Ed e' sempre cosi' alla fine. Sono 25 anni che aspetto che la mia vita cominci. Avevo avuto l'illusione che fosse iniziata, ma si e' incastrata come una ruota arruginita nel fango.

E adesso che ho tempo per pensare, mi guardo indietro. Mi guardo attorno. Guardo avanti. E cerco di capire dove voglio andare.

Ho una personalita' ossessiva, si. E la piu' grande ossessione che ho e' il terrore di sprecare la mia vita. Di arrivare a morire e non aver capito niente, non aver lasciato indietro niente, aver perso qualcosa per strada. Per questo, a intervalli regolari, scalpito e scalcio e urlo per trovare la direzione giusta. Quella che mi porti a morire felice. A volte penso che vivere fuori dalla mia testa, nel mondo reale, sia la vera bolla. Quella che mi ovatta la mente per non farmi notare lo scopo della mia vita. O lo scopo che gli voglio dare.

Voglio rimanere veramente in questa scienza? So che probabilmente saro' solo un mattoncino su quel muro di conoscenza che da migliaia di anni cerca di spiegare i misteri della mente e dell'universo. Di sicuro non saro' io a vedere la luce, a trovare la verita'. Chissa' quanti altri millenni dovranno passare prima che qualcuno la trovi. E allora mi chiedo... perche' lo faccio? Per la sete di conoscenza? O la sete di gloria? O cosa? Voglio veramente rischiare di arrivare a 60 anni e non aver concluso niente alla fin fine? E se questo limbo in cui mi trovo adesso fosse successo proprio per farmi rendere conto che forse dovrei pensarci meglio?
C'e' un mondo la' fuori che vive nel presente e ha bisogno di qualcuno che lo renda migliore adesso. Non e' egoistico stare seduti su una sedia, davanti a libri e computer, ponderando la coscienza di esistere, quando la' fuori c'e' un mondo che ha bisogno di persone che prendano i problemi attuali in mano e ne faccia qualcosa? Forse la mia curiosita', la mia fame di risposte e di verita' sarebbe investita meglio se avesse un risultato pratico e immediato. Come salvare la gente dai demoni che la assillano, prenderli e fermarli prima che sia troppo tardi (non diro' prendere i "cattivi" perche' non me la sento di mettere quell'etichetta). Forse mi sentirei meglio pure io. Forse l'assurda strada che avevo disegnato 5 anni fa davanti a me non e' poi cosi' assurda come sembrava. Forse e' quella la strada giusta?

Ma ho paura ad imboccarla di nuovo, quella strada.... Ho paura di non riuscire a vivere nell'ignoranza di non poter capire e non poter trovare le risposte a quelle domande piu' grandi di noi.

Vorrei che qualcuno potesse decidere per me, a volte. Ma putroppo e' tutto in mano mia.

2 comments:

Dan8 said...

ancora paralleismi. ç_ç
quando ci vedremo sarà come a carramba!

:**

Miri said...

Però buona Pasqua!